Del cacciatore
Domani chiude la caccia finalmente… L’augurio che mi faccio è che quando riaprirà i giorni saranno diminuiti! Anch’ io quando ho fame vado al supermercato, e non essendo vegetariano compro carne, una risorsa essenziale per il nostro sviluppo psico-fisico, ma quando sento parlare i cacciatori tra di loro, ascolto delle storie terribili, sparano a tutto ciò che si muove, spesso anche a se stessi e ai loro compagni di battuta…! Anche da questo si nota che qualcuno di loro ignora che quella specie di bastone a fuoco che ha tra le mani non è un giocattolo.
La vittima preferita di questi "sportivi" è il gatto che si muove tra i cespugli, in cerca di cibo o semplicemente incuriosito da quello che gli sta accadendo intorno.

Sovente lasciato agonizzante con dei pallini di piombo nero nella sua carne, solo per sparare un colpo in più, tanto le pallottole costano poco, per uccidere una "bestia" in più senza motivo, che non delizierà il palato del nostro Homo sapiens, ma ne arricchirà le storie raccontate con orgoglio, spesso esagerate, delle sue battute di caccia.
In assenza di rimorso, in assenza di pietà, ma con la consapevolezza di essere nettamente più forte data dall’arma da fuoco che imbraccia, salvo poi inchinarsi e nascondersi quando arrivano, troppo poco spesso ancora, i controlli delle guardie…Questa è la coscienza del cacciatore. Un animale che è forte coi deboli e debole coi forti, un selvaggio primitivo, che al contrario degli altri non mette in discussione la propria vita per cacciare altre specie e che sovente non sa che farsene del bottino…ma si sta solo "divertendo"!
Pacs, canone Rai, accise, parliamone pure, ne va della organizzazione della società, ma non tralasciamo i diritti che hanno gli animali di vivere su questo pianeta, e che, al contrario della scimmianuda, non stanno contribuendo a distruggere!
